Carbamazepina e rischio di interazioni farmacologiche

Angela ha 48 anni e lavora come operaio metalmeccanico in una grande azienda del nord Italia.
Fin da piccola, ha sempre sofferto di allergia stagionale ai pollini, in particolare alle graminacee.
Per questo motivo nella stagione primaverile assume ebastina, 10 mg alla sera, come antistaminico, oltre all’associazione formoterolo/beclometasone spray, 2 volte al giorno, per la sintomatologia asmatica.
Soffre anche di cefalee ricorrenti, ben controllate dall’utilizzo di rizatriptan 10 mg in caso di attacco emicranico.
Due anni fa, mentre era al lavoro, la nostra paziente ha presentato una cefalea più intensa del solito.
Di quell’episodio Alessandra si ricorda poco, ma i colleghi le hanno raccontato che è caduta a terra in preda alle convulsioni.
Portata di urgenza all’ospedale, le è stata diagnosticata una crisi epilettica legata alla progressiva, lenta espansione di un meningioma cerebrale.
Il tumore si è rivelato fortunatamente benigno, e dopo un delicato intervento chirurgico è stato rimosso completamente.
Data la crisi epilettica, da allora è stata posta in terapia con levetiracetam, 1000 mg 2 volte al giorno, per prevenire nuove crisi.
Successivamente, il farmaco è stato sospeso in quanto la paziente lamentava un’eccessiva sonnolenza.
Data la necessità di proseguire una terapia preventiva nei confronti di potenziali nuovi episodi epilettici, il farmaco è stato sostituito con carbamazepina, 400 mg 2 volte al giorno, che la paziente pare tollerare meglio del precedente.
Al momento della prescrizione, però, sul software del medico di famiglia si accende un avviso di una potenziale interazione. Quale?