Progetto CODES

Il programma di ricerca CODES nasce con la finalità di incrementare il ricorso dei professionisti sanitari alle prove di efficacia nella loro pratica clinica, secondo il modello noto come medicina basata sulle prove di efficacia, in inglese Evidence Based Medicine (EBM).
Lo studio è stato cofinanziato dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia ed è stato condotto tra il 2011 e il 2016 dai ricercatori dell’Unità di Epidemiologia Clinica dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano in partnership con l’Università degli Studi di Milano, l’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, l’IRCCS Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRTS) di Meldola, e l’Azienda Ospedaliera di Vimercate.
Obiettivo specifico dello studio sono stati lo sviluppo e l’implementazione di un SSDC basato sulle evidenze e integrato con la cartella clinica elettronica, di cui valutare l’efficacia nel contesto delle cure secondarie. Si è trattato del primo progetto di questo tipo in Italia, uno dei primi in Europa e uno dei più significativi per grandezza nel mondo.
Il programma pluriennale ha incluso vari capitoli di ricerca: una revisione sistematica della letteratura; due studi clinici randomizzati; una ricerca qualitativa; un volume con la definizione delle best practice per l’integrazione di un SSDC.
Il cuore del programma CODES sono i due trial randomizzati controllati che si sono svolti tra il novembre del 2015 e il dicembre del 2016 presso l’ospedale di Vimercate e presso l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) di Meldola.
 

Oltre a fornire un’importante prova di fattibilità, lo studio CODES ha reso possibile verificare l’efficacia e l’utilità di un SSDC nel migliorare la qualità e appropriatezza delle cure erogate e la salute dei pazienti.
Nel dicembre 2011, all’epoca dell’avvio del programma, le questioni riguardanti le possibilità di impiego di un SSDC erano territorio pressoché inesplorato nella realtà italiana. Le modalità di accesso a questa tecnologia, le procedure di integrazione e la successiva diffusione presso i clinici, ma anche tutti gli aspetti preliminari legati alle condizioni contrattuali e di coordinamento necessarie per l’implementazione di sistemi ICT (Information and Communication technology) interni e esterni all’ospedale, erano argomento di discussione scarsamente esplorati e solo futuribili, come pure l’ipotesi di una verifica dell’utilità e efficacia dello strumento.
Oggi le due sperimentazioni hanno dato l’opportunità a due ospedali italiani, dalla diversa vocazione ma caratterizzati da un analogo percorso di crescente maturazione sotto il profilo informatico e organizzativo, di offrire ai medici un evoluto “navigatore per la salute” basato sulle evidenze e di verificarne l’utilità e l’efficacia.
Nel corso di poco più di un anno, i due studi hanno randomizzato oltre 20.000 pazienti complessivamente, assegnando ai trial CODES un posto di spicco nel panorama internazionale dei grandi trial.
 

L'intervento

Nel corso dei trial CODES, il sistema è stato reso consultabile dai medici solo per i pazienti randomizzati nel braccio di intervento, accedendo alle cui cartelle i clinici hanno visto attivarsi avvisi e promemoria. La risoluzione dei messaggi guida è l’outcome primario dello studio, che consente di misurare l’effetto del software sulla modifica del comportamento dei medici e sull’appropriatezza e qualità delle cure erogate. Lo studio ha inoltre considerato esiti cosiddetti hard, quali mortalità e morbidità per alcune patologie rilevanti (per es. trombosi venosa profonda ed embolia polmonare).
 



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