Il latte ostacola la terapia!

Anna ha 64 anni ed è un’ex insegnante di scuola media.
Da quando è andata in pensione dedica con attenzione tempo e cura al proprio benessere e alla prevenzione.
È affetta da ipertensione arteriosa, per la quale assume valsartan 160 mg (una compressa al mattino) e amlodipina 5 mg (una compressa alla sera).
Inoltre, a seguito di una menopausa precoce, segue una terapia ormonale sostitutiva con un cerotto transdermico a base di estradiolo 25 mcg/24h, da applicare ogni tre giorni.
Per lo stesso motivo ha eseguito una MOC, che ha evidenziato un iniziale quadro di osteoporosi.
È quindi stata avviata a terapia con acido alendronico 70 mg, da assumere una volta alla settimana, e le è stato consigliato anche un supplemento di calcio e vitamina D.
Anna, però, temendo di assumere già troppi farmaci, preferisce aumentare l’apporto di calcio attraverso l’alimentazione, introducendo nello specifico un abbondante bicchiere di latte a colazione.
Dopo alcuni mesi, durante una visita di controllo, riferisce con soddisfazione questa abitudine al proprio medico.
Quest’ultimo, però, le segnala una possibile interazione da non trascurare. Quale?