Un dubbio fondato?

Salvatore ha 71 anni.
Dall’età di 50 è affetto da ipertensione arteriosa, attualmente in terapia con olmesartan, 20mg al mattino, e amlodipina, 5 mg alla sera.
Il cardiologo di fiducia è contento dei risultati. Ogni volta che visita il nostro paziente trova che la pressione sia ben controllata e non vengono evidenziati ulteriori fattori di rischio.
Da circa 10 anni il nostro paziente soffre inoltre di iperplasia prostatica benigna, che causa frequenti e fastidiosi risvegli notturni. Per tale motivo, assume tamsulosina, 0,4mg alla sera, con beneficio.
Due anni fa, però, a seguito del periodico controllo urologico, è stato riscontrato un iniziale carcinoma della prostata. Per questo motivo, l’anno scorso, il paziente è stato sottoposto a prostatectomia radicale.
Da allora lamenta lieve incontinenza da urgenza e disturbi erettili, per cui inizia una terapia con tadalafil, 5mg al giorno.
Settimana scorsa, a seguito di un fastidioso mal di gola, si reca dal medico di famiglia che riscontra una tonsillite batterica e prescrive azitromicina, 500mg per 5 giorni.
Il paziente, tornato a casa, controlla su internet e scopre che claritromicina, che appartiene alla categoria dei macrolidi come azitromicina, può provocare delle pericolose interazioni con i farmaci da lui assunti. Quale interazione potenziale ha riscontrato il paziente?