Aviaria? Niente paura, ci pensano le microonde

Aviaria? Niente paura, ci pensano le microondeUn recente studio pubblicato su Nature esplora l’efficacia delle microonde a bassa potenza come strumento per inattivare il virus dell’influenza aviaria H5N1 in aerosol, offrendo una possibile strategia aggiuntiva per la prevenzione di questa infezione respiratoria. Questa tecnologia, già impiegata contro altri patogeni come H1N1 e SARS-CoV-2, è stata testata per la prima volta contro il virus aviario in ambienti sperimentali ad alta sicurezza (livello BSL-3), con risultati promettenti. Lo studio è stato condotto da un team multidisciplinare composto da esperti di sanificazione e tecnici dell’azienda e4life, con il contributo di Gaetano Privitera, professore emerito di igiene dell’Università di Pisa. Il virus è stato nebulizzato e irradiato con microonde a diverse frequenze (tra 8 e 16 GHz): le bande comprese tra 11 e 13 GHz si sono rivelate le più efficaci, con un tasso di inattivazione virale del 94% dopo 5 minuti di esposizione. Le microonde agiscono senza generare calore (a differenza dei forni domestici), ma tramite “vibrazioni molecolari” riescono ad alterare la struttura dei virus. In particolare, determinano effetti di risonanza che possono portare alla distruzione delle particelle virali. L’aspetto interessante è che, a differenza dei raggi UV, le microonde non sono radiazioni ionizzanti, e quindi possono teoricamente essere utilizzate anche in ambienti abitati da persone o animali, come studi medici, pronto soccorsi, RSA, allevamenti e strutture veterinarie. Tuttavia, gli autori dello studio sottolineano che occorre ancora verificare l’efficacia delle microonde in ambienti reali, dove fattori come la presenza di materia organica o superfici irregolari possono influenzare i risultati. Inoltre, il virus H5N1 si trasmette non solo per via aerea, ma anche tramite secrezioni corporee, che potrebbero sfuggire all’azione delle microonde in aerosol. Nonostante queste limitazioni, la tecnologia apre scenari interessanti per il contenimento di future epidemie o pandemie, soprattutto considerando la continua evoluzione del virus H5N1 e la crescente probabilità che provochi una pandemia nel giro di pochi anni.

Selected microwave irradiation effectively inactivates airborne avian influenza A(H5N1) virus