L'IA identifica la violenza sulle donne direttamente al Pronto Soccorso

L'IA identifica la violenza sulle donne direttamente al Pronto SoccorsoIl progetto ViDeS nasce dalla consapevolezza che gli accessi al pronto soccorso possono rappresentare un campanello d’allarme per casi di violenza di genere. I ricercatori della Università di Torino, in particolare dai dipartimenti di Psicologia e Culture, Politica e Società, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e il gruppo di epidemiologia della ASL TO3, hanno ideato ViDeS per analizzare automaticamente i referti di ingresso al pronto soccorso. L’obiettivo è identificare quelle lesioni che, pur non essendo dichiarate come dovute a violenza, risultano comunque compatibili con un’origine violenta. In tal modo si può intervenire prima che il danno diventi ancora più grave.

Il sistema sfrutta strumenti di intelligenza artificiale e di elaborazione del linguaggio naturale per esaminare la descrizione delle lesioni, i termini usati nei referti clinici e modelli statistici che associano certe tipologie di lesione (ad esempio al busto o al volto) con comportamenti aggressivi.
L’idea è che molte donne vittime di violenza arrivino in pronto soccorso accompagnate dal loro aggressore, o che non ammettano immediatamente l’origine violenta delle lesioni: di conseguenza, la registrazione clinica può risultare incompleta o inaccurata.
ViDeS supporta quindi il personale medico identificando automaticamente i casi “a rischio”, senza aumentare il carico di lavoro.
Secondo i dati resi noti, il sistema è stato addestrato su circa mezzo milione di cartelle cliniche di pronto soccorso – provenienti dall’ospedale AO Mauriziano di Torino – acquisiti nell’arco di dieci anni.
In fase sperimentale ha identificato circa 2.000 casi che non erano stati inizialmente segnalati come violenti, riuscendo a classificare correttamente circa il 96–98% delle predizioni. Il prossimo passo sarà la sperimentazione in ambiente operativo, con l’implementazione nei reparti di emergenza e la connessione tra più ospedali per estendere la base dati pur tutelando la privacy delle pazienti.
L’importanza di ViDeS va oltre il rilevamento tecnico: si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione della violenza di genere, offrendo uno strumento che interviene in un momento critico, quello dell’accesso in emergenza.
Se ben implementato, può ridurre la distanza temporale tra il momento in cui la vittima subisce un’aggressione e quello in cui riceve un aiuto adeguato, trasformando il pronto soccorso non solo in luogo di cura, ma anche di rilevazione preventiva.
Naturalmente, rimangono sfide da affrontare: la scalabilità del sistema, l’integrazione nei flussi clinici, le questioni etiche e di privacy, e l’effettiva traduzione del rilevamento in interventi concreti di protezione. Tuttavia ViDeS rappresenta un passo innovativo verso l’uso dell’IA nella tutela delle persone più vulnerabili.

ViDeS: Artificial Intelligence to Prevent Gender-Based Violence