Le dieci regole per utilizzare al meglio i farmaci

I farmaci rappresentano un pilastro fondamentale nella cura delle malattie e nel prolungamento della vita: si stima che circa un terzo dell’incremento dell’aspettativa di vita dagli anni ’90 sia dovuto a nuove terapie per tumori e malattie cardiovascolari.
Tuttavia, l’efficacia dei medicinali dipende da un uso corretto, come sottolineato dalla Società Italiana di Medicina Interna (Simi), che ha stilato un decalogo degli errori più comuni da evitare.
Molti problemi derivano da una comunicazione insufficiente tra medico e paziente.
È essenziale informare il medico di eventuali allergie o reazioni passate a farmaci.
Spesso, la molteplicità di prescrizioni da specialisti diversi porta all'assunzione involontaria di "doppioni", ovvero di farmaci con lo stesso principio attivo o effetti sovrapposti, con il rischio di interazioni o inefficacia.
Portare un elenco aggiornato delle terapie in corso può prevenire incompatibilità tra farmaci, integratori o prodotti fitoterapici, come l’iperico, che altera il metabolismo di molti medicinali.
Anche i farmaci da banco non sono esenti da rischi: un uso inconsapevole può comportare sovradosaggi, ad esempio con il paracetamolo, presente in numerosi prodotti e potenzialmente dannoso per il fegato se assunto in eccesso.
È fondamentale che un solo adulto gestisca la terapia dei bambini per evitare errori. Inoltre, farmaci simili nell’aspetto o nel nome possono facilmente essere confusi: per questo è consigliabile conservarli nella confezione originale e usare i portapillole con attenzione.
I farmaci vanno conservati correttamente, al riparo da umidità, luce e calore. L’uso di farmaci scaduti può ridurne l’efficacia o renderli addirittura tossici. Non bisogna mai modificare dosi o durata della terapia senza consultare il medico, soprattutto per malattie croniche come diabete o ipertensione. Interrompere prematuramente una terapia o assumerla in modo scorretto può compromettere la salute. Con gli antibiotici bisogna evitare l’autosomministrazione e seguire scrupolosamente tempi e modalità d’assunzione.
Errori come saltare o posticipare le dosi, oppure esporre la pelle al sole dopo l’assunzione di antibiotici fotosensibilizzanti, possono ridurre l’efficacia o causare effetti collaterali.
La pillola va sempre assunta con acqua: latte, alcol e succhi (soprattutto quello di pompelmo) possono alterare l’assorbimento di molti farmaci.
Infine, l’aderenza alla terapia è fondamentale: un farmaco non assunto correttamente è inutile. Chiedere chiarimenti al medico, quando si hanno dubbi, è parte integrante di una cura efficace.
Decalogo per il corretto utilizzo dei farmaci